Di recente (15.2.2025) la Sezione specializzata in materia di imprese del Tribunale di Napoli si è occupata della violazione del diritto di copyright in relazione alle foto che vengono scaricate da internet per poi essere riutilizzate nei propri siti. La decisione, recuperando e riordinando la giurisprudenza di Cassazione in materia, riguarda una causa per violazione dei diritti d’autore su una fotografia della Basilica di Santa Maria di Cracovia, utilizzata senza autorizzazione da una società italiana. Il Tribunale di Napoli ha confermato che la fotografia era protetta dal diritto d’autore e che la società convenuta avrebbe potuto facilmente accertarne il copyright.
Il Tribunale ha stabilito che la violazione del diritto d’autore costituisce un danno presunto (“in re ipsa”), per cui non è necessario che il danneggiato dimostri l’effettivo danno, ma solo la sua entità. Il risarcimento è stato calcolato in base al “prezzo del consenso”, ossia quanto la convenuta avrebbe dovuto pagare per l’uso legittimo della fotografia, utilizzando le tariffe dell’attrice.
Tuttavia, il Tribunale non ha riconosciuto una violazione dei diritti morali d’autore, in quanto la mancata indicazione del nome dell’autore non comporta automaticamente un danno morale, soprattutto in assenza di prove di un tentativo da parte della convenuta di appropriarsi della paternità dell’opera.
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