Il Tribunale di Vicenza, con sentenza n.839/2025 del 30.05.2025, accoglie le domande della nostra cliente, condannando controparte al risarcimento dei danni per diffamazione a mezzo social per complessivi € 50.000 oltre al pagamento delle spese legali.

La nostra cliente, nota associazione no profit del Vicentino, nata nel 1983 con l’intento di utilizzare la disdetta del canone come forma di protesta nei confronti della politica e del monopolio di Stato della RAI, era stata ripetutamente diffamata per il tramite di numerosi post denigratori pubblicati su Facebook da un suo ex socio. I post contenevano affermazioni inveritiere e, comunque, offensive ed erano spesso accompagnati da immagini poco edificanti a loro volta dal contenuto offensivo.

Il Giudice, dott.ssa Vittoria Cuogo, rigettate tutte le eccezioni di controparte, accerta la natura diffamatoria dei post e il conseguente danno alla reputazione causato alla nostra cliente, condannando controparte al significato risarcimento.

La parte motiva della sentenza è particolarmente accurata nella ricostruzione del fatto e nell’argomentazione giuridica, motivo per cui vi si rimanda per un’analisi più puntuale.

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